#marbleselfie Marmomacc&TheCity

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Fino a pochi anni fa per molti il massimo dell’autoreferenzialità fotografica era rappresentato dalla foto tessera, una striscia di quattro immagini scattate in un tempietto laico posto spesso vicino alle stazioni ferroviarie, il più delle volte ci lasciavano insoddisfatti, di un’insoddisfazione incancellabile, che si sarebbe perpetuata per tutto il tempo di validità del documento su cui sarebbero state apposte.

Dentro questi cubicoli si compiva un rituale lungo e tormentato se comparato all’istantaneità dell’odierna pratica del selfie, facile, vanitoso, gratuito, sempre (apparentemente) allegro e felice.

Con l’installazione che abbiamo pensato quest’anno per il Marmomacc & the City si riprende l’archetipo della macchina per le fototessera (il “photobooth”) per dare una cornice nuova alla pratica del selfie, uno spazio in cui ritrarsi in una moltiplicazione infinita di sé. Il meccanismo è semplice: ci si siede all’interno della struttura, e, di fronte e alle nostre spalle, due specchi paralleli contrapposti moltiplicano all’infinito la nostra immagine dando vita ad uno scenario nuovo nel selfie, la metafora della nostra replica congelata in un solo scatto.

La chiusura del cerchio: ogni selfie scattato in questo spazio taggato con uno specifico hashtag (es. “#marbleselfie”) sarà proiettato in tempo reale su un display nello stand Barsi Marmi presso il Marmomacc e concorrerà all’estrazione di un premio (es. soggiorno e visita alle cave del Corchia).

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[in collaboration with michbold]